Il progetto
Il progetto "Vino e Giovani" del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in collaborazione con le Regioni e le Università, affidato per l'esecuzione all'Enoteca Italiana, continua dopo quattro edizioni (nel 2003-2005 e nel 2008-2011 sono stati circa 25mila i ragazzi under 30 coinvolti in sedici università italiane e oltre 62mila contatti sul web), contrassegnate prima dagli slogan "Bevi poco per bere bene", "Per Bacco, Ragazzi!" e poi dall'attuale "Art de Vivre".
Messaggi legati all'idea positiva che il consumo consapevole e moderato di una bevanda come il vino, dietro la quale si celano storia, tradizione, cultura dei luoghi, dei cibi e dei prodotti dei territori, nonché dei rapporti tra le persone, possa essere proposto ai giovani, in sedi come le università in cui la formazione delle nuove generazioni avviene secondo canoni di insegnamento autorevoli, scientifici ed efficaci.
Ed è proprio quanto pretende il progetto "Vino e Giovani", quasi che il vino possa essere considerato al pari di una materia di studio, attraverso un "format" di comunicazione orientato a finalità formative, basato su un programma ampiamente sperimentato negli atenei e articolati in convegni, degustazioni libere e guidate, momenti di intrattenimento, con il coinvolgimento di un testimonial scelto tra i personaggi del mondo della musica e dello spettacolo.
Il progetto "Vino e Giovani" del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in collaborazione con le Regioni e le Università, affidato per l'esecuzione all'Enoteca Italiana, continua dopo quattro edizioni (nel 2003-2005 e nel 2008-2011 sono stati circa 25mila i ragazzi under 30 coinvolti in sedici università italiane e oltre 62mila contatti sul web), contrassegnate prima dagli slogan "Bevi poco per bere bene", "Per Bacco, Ragazzi!" e poi dall'attuale "Art de Vivre".
Messaggi legati all'idea positiva che il consumo consapevole e moderato di una bevanda come il vino, dietro la quale si celano storia, tradizione, cultura dei luoghi, dei cibi e dei prodotti dei territori, nonché dei rapporti tra le persone, possa essere proposto ai giovani, in sedi come le università in cui la formazione delle nuove generazioni avviene secondo canoni di insegnamento autorevoli, scientifici ed efficaci.
Ed è proprio quanto pretende il progetto "Vino e Giovani", quasi che il vino possa essere considerato al pari di una materia di studio, attraverso un "format" di comunicazione orientato a finalità formative, basato su un programma ampiamente sperimentato negli atenei e articolati in convegni, degustazioni libere e guidate, momenti di intrattenimento, con il coinvolgimento di un testimonial scelto tra i personaggi del mondo della musica e dello spettacolo.