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29.10.2008
Roma
Il Ministro Luca Zaia presenta la nuova edizione della campagna nazionale negli atenei del Paese

"Vino e Giovani, parola d'ordine: qualità e consumo responsabile!"

Galletti, presidente Enoteca Italiana: "Bevete con garbo".
Primo evento a Siena con Gianna Nannini, produttrice di vini toscani.
"I giovani vanno avvicinati nella maniera giusta, parlando di qualità e di consumo responsabile", ha affermato il Ministro Luca Zaia in occasione della presentazione, condotta da Susanna Petruni, volto noto del Tg1, della nuova edizione di "Vino e Giovani", campagna nazionale del Mipaaf e di Enoteca Italiana (Siena), con lo slogan "Art de Vivre!", in programma nel 2008-2009 nelle università italiane, rivolta ai ragazzi tra 18 e 30 anni, il cui scopo è sensibilizzare ad un rapporto consapevole con il vino, puntando sugli aspetti culturali, della convivialità, della storia, della tradizione e dello stile di vita italiano.

"Siamo i veri leader del mercato, chiudiamo una vendemmia record, che ci vede al primo posto nel mondo, con 50 milioni di ettolitri di vino prodotto - ha aggiunto il titolare del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - . Ben venga questa iniziativa: i giovani dimostrano di apprezzare la qualità che noi dobbiamo difendere con la certificazione e con la repressione, quando serve".
A proposito del negoziato Ocm, che "non ha tenuto conto delle istanze del nostro Paese", Zaia ha poi spiegato che grazie al nuovo Governo ora "procede nella direzione giusta" per il futuro del nostro comparto enologico. "C'è una preoccupazione: i consumi sono in calo", ha poi sottolineato, invitando i "produttori a proseguire sulla strada della serietà", ma affermando anche la "necessità di imporre il necessario rigore".
"I giovani italiani sono più attenti ad un uso moderato, accorto del vino, rispetto ai loro coetanei anglosassoni: noi dobbiamo incentivare questa tendenza", ha spiegato Claudio Galletti, presidente di Enoteca Italiana. "Vino e Giovani - ha aggiunto - propone un grande percorso culturale, che coinvolge il mondo accademico e punta ad un consumo meditativo, di qualità, da praticare, direi, con 'garbo', perché bere vino in compagnia e con moderazione è anche un piacere, non necessariamente una minaccia".
"Mito, tradizione, storia: il vino è un ingrediente della dieta mediterranea, simbolo di salubrità, genuinità, ricchezza, naturalità e perché no, di uno stile di vita: dobbiamo preparare i nostri giovani ad un consumo del vino consapevole, anche in età adulta", ha sottolineato Rosa Bianco Finocchiaro, coordinatrice del Programma di Educazione e Comunicazione Alimentare, privilegiando, ha auspicato, "i luoghi della lentezza, una società slow ed una socialità pacata".
Un'idea condivisa da Fabio Carlesi, Segretario Generale di Enoteca Italiana, storico Ente fondato a Siena nel 1933 e protagonista del progetto "Vino e Giovani" che nel 2003-2005 ha già coinvolto 35mila giovani in dieci università di tutta Italia e raccolto 150mila contatti attraverso il sito www.vinoegiovani.it.
"Bere il vino non è un atto solitario, ma un atto assolutamente collettivo: uno scambio di sensazioni e di emozioni", ha affermato Omar Calabrese, sociologo, docente di semiotica delle Arti all'Università di Siena. "Va consumato nella giusta misura, però, come ricorda lo stesso Platone, nel Symposium, V secolo a.C.: esiste un'etica del consumo del vino", ha aggiunto Calabrese, citando Baldassar Castiglioni, (1525) e la sua "forma del vivere", intesa non "soltanto come dimensione moralistica del vietare, ma anche nel senso di vivere sociale e conviviale, nel segno mondano del desiderio e del piacere di stare insieme".
In rappresentanza di una filiera del vino internazionale, José Ramon Fernandez, segretario generale Ceev e coordinatore del progetto europeo "Wine in Moderation - Art de Vivre", partner di numerosi stati membri dell'Unione, ha ricordato l'impegno dell'Europa a promuovere un "cambiamento culturale e una pratica della moderazione, come segno di una scelta raffinata, messaggio rivolto ai cittadini di tutte le età".
"Vogliamo portare all'Università di Catania una ventata nuova di confronto sul consumo consapevole ed equilibrato del vino", ha annunciato l'assessore all'Agricoltura della Regione Siciliana, Giovanni La Via, che ospiterà nei primi mesi del 2009 il secondo evento di "Vino e Giovani" (il primo è in programma sabato 15 novembre presso l'Università degli studi di Siena, con la partecipazione di Gianna Nannini, produttrice di vini Igt della Toscana). "Abbiamo il dovere di favorire e promuovere un consumo di qualità del vino e di legarlo al nostro territorio: la Sicilia ha grandi produttori, nel mondo dello spettacolo e dell'economia, impegnati nella produzione di alta gamma, in aree ad elevata vocazione vitivinicola", ha concluso La Via, promettendo un testimonial d'eccezione per la manifestazione nel capoluogo etneo.
Stefano Barzagli, dirigente della Regione Toscana, ha salutato l'esordio senese del progetto "Vino e Giovani", con l'appuntamento del 15 novembre 2008 all'ateneo della città toscana, sottolineando il ruolo strategico e storico della produzione regionale, mentre Stefano Sisto, per la Regione Veneto, ha ribadito l'impegno per la realizzazione di "Vino e Giovani" che farà tappa a fine 2009 in un ateneo del Veneto.
In aprile si apriranno anche le iscrizioni alle "Viniadi", il Campionato Degustatori non Professionisti, torneo di sfide tra eno-appassionati in degustazioni alla "cieca", con usufrutto di filari di vite in premio per i vincitori, sul sito www.vinoegiovani.it, dove è possibile da subito iscriversi al Concorso-Premio PerBacco, per trovare nuove idee (slogan, brevi video, immagini grafiche), sulla comunicazione del vino ed inoltre si può partecipare ai dibattiti del nuovo Forum di VinoeGiovani su tematiche legate al rapporto tra questo prodotto e le nuove generazioni.


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