Una classificazione di vini tra i patrimoni dell’Unesco?

Ha avuto inizio domenica scorsa  e chiuderà i battenti domani Vinexpo, il salone internazionale del vino di Bordeaux, appuntamento fieristico di sicuro riferimento per i professionisti del vino del mondo intero. Ed è proprio da lì, nel contesto di una cena organizzata per l’occasione all’interno di uno dei più blasonati “Château”, che è arrivata la notizia: verrà presentata la candidatura a patrimonio dell’Unesco della Classificazione dei vini di Bordeaux datata 1855; la presentazione avverrà nel 2015, in occasione del 150° anniversario, e per preparare la domanda di candidatura è stato costituito un comitato di esperti di geografia, storia ed enologia.  Si tratta di quella classificazione ufficiale voluta dall’allora imperatore Napoleone III per il Salone di Parigi  e rimasta, a parte un paio di modifiche, praticamente immutata nel tempo.  Stabilita in funzione della reputazione degli “Châteaux” e del loro costo di produzione, essa vede i vini classificati per importanza da primo a quinto “cru” e riguarda sostanzialmente i vini rossi prodotti nella regione Médoc (una sola realtà si colloca infatti nella regione Graves) e i vini bianchi liquorosi di Sauternes e Barsac, classificati però solo su due livelli.  Una classificazione di vini che aspira ad entrare nella lista più prestigiosa al mondo che raccoglie siti di importanza eccezionale per valenza culturale o naturale? Che ne pensate? Pensate possano esserci candidature simili anche in Italia?

3 Commenti a “Una classificazione di vini tra i patrimoni dell’Unesco?”

  1. vittoria scrive:

    mah, mi pare veramente tirata per i capelli! Semmai un vitigno, o una zona di produzione, ma non una classificazione…

  2. Volevo farvi i complimenti per l’articolo, davvero ottimo!

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