Eiswein, vino del ghiaccio… E la vendemmia si fa d’inverno

Vendemmiare in pieno inverno. Un sogno, una follia? No, se stiamo parlando di Eiswein, il “vino del ghiaccio”. Canada, Germania e Austria sono i maggiori produttori di questo particolare vino liquoroso, dolce e molto aromatico, ottenuto vinificando grappoli d’uva che hanno “vissuto” alcuni giorni di gelo. Questi non vengono infatti raccolti nel momento della piena maturazione, ma lasciati sulla pianta durante i mesi di dicembre e gennaio, così che gelo e disgelo disidratino l’acino naturalmente. Attraverso questo processo zuccheri, acidi ed estratti dell’uva si concentrano, intensificando complessità e aroma. Si vendemmia a mano scegliendo chicco per chicco, a temperatura intorno ai -7°C, quindi spesso di notte. L’uva viene subito pressata a temperature di freddo estremo, per far sì che l’acqua resti ghiacciata e si raccolgano solo poche gocce di succo concentrato. Nei mesi successivi viene poi lasciato fermentare lentamente. Prodotto particolare, il “vino del ghiaccio” richiede condizioni climatiche altrettanto specifiche, con estati calde e inverni rigidi: un microclima che in Italia è presente in alcune piccole nicchie dell’Alto Adige e dell’Alta Val di Susa (Chiomonte in particolare), dove si inizia ad affermare la produzione di Eiswein. E voi conoscete questo vino? Lo avete mai assaggiato?

17 Commenti a “Eiswein, vino del ghiaccio… E la vendemmia si fa d’inverno”

  1. marco scrive:

    non lo conosco ma si versa ghiacciato? e dove si trova in Italia?

  2. Lalla scrive:

    Mai sentito! Che modo curioso di produrlo però!

  3. Rosy scrive:

    Vendemmia sotto la neve, dii inverno, di notte? Mi viene freddo solo a pensarci!

  4. Jacopo scrive:

    Io ho fatto una degustazione 3 anni fa a Mantova! Purtroppo non posso dire che sia un buon vino perchè non amo il genere (passiti, vini dolci e compagnia) ma il mio amico ha apprezzato molto!

  5. davide scrive:

    È la prima volta che ne sento parlare, sembra un vino davvero particolare! Chissà se dalle mie parti si trova per assaggiarlo…

  6. Marco scrive:

    a me non scandalizza. da bambino capitava spessoi assaggiare vino bianco in ghiaccio: i vecchi, perché mi sembravano vecchi quelli che stazionavano davanti ai baretti o alle osterie, usavano forse questo metodo per rinfrescare vino bianco che allora non veniva tenuto in fresco, ma credo anche per alleggerire il grado alcolico e lo spunto volatile che caratterizzava quei vini spesso fatti in casa e altrettanto spesso ossidati.

  7. Rosy scrive:

    Sinceramente è la prima volta che ne sento parlare!

  8. luca scrive:

    Meditavo un tour in Piemonte la prossima estate, a questo punto tra le mete ci sarà sicuramente Chiomonte, sono curioso di parlare con i produttori di questo vino, le sue modalità di produzione mi intrigano anche se io detesto i vino dolci!

  9. zoe scrive:

    Assaggiato lo scorso anno, che dire, io che sono per i rossi corposi e molto strutturati non l’ho amato, ma la vendemmia notturna al freddo e al gelo era troppo intrigante per non provarne il frutto :-)

  10. Fabio scrive:

    lasciamolo ai peggiori amerikani…
    buona giornata a tutti!

  11. paroletta scrive:

    sì! assaggiato anni fa in occasione di un mio viaggio in Canada. un vino dolce, non mi dispiacque affatto.

  12. valerio scrive:

    io l’ho scoperto durante una vacanza in Austria, amo i passiti e quindi lo trovai assolutamente ottimo!

  13. casa ronsil scrive:

    Vino del Ghiaccio(made in Italia) di Casa Ronsil a Chiomonte!
    andare su http://www.vinodelghiaccio.it e http://www.casaronsil.it

  14. Federico scrive:

    berett74@alice.itlle ma inutile è bellissimo edi istruttivo ma non lo guarda nessuno

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