I racconti sul vino nel cinema italiano

Il cinema italiano racconta il vino. Le vigne e le tavole, la produzione e il consumo consapevole è questo il titolo completo dell’indagine sulle modalità con cui il vino, oggetto di consumo con un elevato valore simbolico e culturale, è stato rappresentato sia nel cinema italiano sia all’interno del più ampio panorama del linguaggio audiovisivo. Si tratta di un “viaggio” alla ricerca di frammenti di un discorso sul vino compiuto scegliendo, come compagni d’avventura, quei film in cui l’analisi della dimensione narrativa e passionale fornisce chiavi di lettura per la comprensione delle funzioni culturali e sociali del vino. Dalla cinematografia italiana, sempre profondamente attratta dai fenomeni della vita civile, è emersa così una geografia socio-culturale del vino: un attore che non ha mai abbandonato lo schermo e che ancora oggi è capace di portare sulla scena i costumi, gli umori e i desideri di un popolo. Questo in estrema sintesi la ricerca – 6° volume della collana I Fogli di Bacco-  svolta dalla studioso di cinema Massimiliano Coviello con il coordinamento scientifico del professor Omar Calabrese, presentata a Grugliasco lo scorso 10 ottobre. Al seguente link potete scaricare il volume in formato ebook: Foglio di Bacco n° 6 (clicca per scaricare). Se invece preferite una copia cartacea potete riceverla, per posta e a titolo gratuito, scrivendo a info@vinoegiovani.it

16 Commenti a “I racconti sul vino nel cinema italiano”

  1. paroletta scrive:

    che iniziativa interessante!

  2. Alice scrive:

    Ricordo La grande abbuffata (1973) Un vero capolavoro della Storia del Cinema. Basti pensare al cast: Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Michel Piccoli, Philippe Noiret. Il vino in questo film non ha certamente un ruolo primario. Si accompagna piuttosto ai piatti, delle vere e proprie opere d’ arte, che verranno consumati dai commensali che partecipano ad un assurdo progetto collettivo: suicidarsi mangiando. Mangiare e bere, ingurgitare, abbuffarsi fino ad esplodere. Un film che affonda gli artigli su una società votata al consumismo. Un film che attraversa le epoche con quella stessa sfrontatezza che ne contraddistingue la trama. Un film incredibile, da vedere assolutamente.

  3. Simone scrive:

    Interessante complimenti, mi può essere utile per la tesi di laurea, mi potete dire se il vino è presente più nei film italiani o in quelli francesi? grazie grazie!

    • silvana scrive:

      Ciao Simone, spero Massimiliano ci legga e possa risponderti… Io non sapre. La ricerca riguarda solo l’Italia.

      • massimiliano scrive:

        Ciao Simone, se ti riferisci alla presenza quantitativa (numero di film in cui compare il vino) non so davvero risponderti. Non mi sono occupato di analisi statistiche.
        Ma sono curioso, di cosa tratta la tua tesi?

        • Simone scrive:

          Ciao Massimiliano la mia tesi riguarda l’enogastronomia nel grande cinema francese e italiano e visto i due paesi analizzo il sensore emotivo del telespettarore di fronte ai vini e al cibo. Tutto sullo specchio del regista

  4. Grazia scrive:

    Che io ricordi il cinema ha trattato il vino generalmente nel suo contesto quotidiano. Le pellicole italiane lo vedono associato al mondo popolare (penso soprattutto ai film del dopoguerra), nelle trattorie romane degli artisti squattrinati, sui tavoli di legno sotto le frasche delle osterie di periferia. E’ insomma un componente immancabile della vita del popolo di tutti i giorni.
    Complimenti per la ricerca !

    • massimiliano scrive:

      Ciao Grazia, il tuo commento coglie perfettamente l’idea che ha ispirato la ricerca: piuttosto che individuare e riconoscere bottiglie di pregio, nei film del cinema italiano il vino è un attore che “siede” sulle tavole del neorealismo, della commedia all’italiana, ecc…
      Inoltre i documentari enogastronomici (seconda parte della ricerca) sono un modo per raccontare la produzione e la tradizione vitivinicola.
      Grazie per i complimenti :-)

  5. Sara scrive:

    Che belli i brindisi in “C’eravamo tanto amati” al tavolo della trattoria! Avrò visto quel film cento volte e per me le parti più belle sono quelle, quando gli amici si ritrovano davanti a cibo e vino :)

  6. mimi scrive:

    Interessante! Mi sono scaricata il pdf poi leggo con calma!

  7. gloria scrive:

    Il pranzo di Ferragosto. Il film trasmette un senso di realtà e la maggior parte della pellicola storia si svolge in un appartamento condominiale di Roma. Un film da non perdere, specialmente se: sei un italiano che vive all’estero; sei uno straniero interessato all’Italia e/o alla lingua italiana, ti piace mangiar bene e/o gustare un buon bicchiere di vino, ti piacciono film che raccontano storie semplici di vita quotidiana…

  8. Simona scrive:

    Come dimenticare “La Grande abbuffata”, o il romantico “Il profumo del mosto selvatico”. C’è da sbizzarrirsi a cercare le commistioni tra enologia e grande schermo. E un tentativo originale, che merita grande attenzione ed interesse, è di certo la ricerca in questione, Complimenti interessantissima!

  9. Simona scrive:

    Che emozione…la mia infanzia. Con il mio adorato papà vedevamo i film di Totò e lì c’era sempre un bicchiere di vino nelle scene magnifiche che ricordo. Il cinema italiano non poteva e non può tralasciare un prodotto made in italy così fondamnetale della cultura italiana. Il vino è famiglia, è pasto e scene nei vigneti, lavoro sudato e meritato. Ecco queste sono le pellicole della mia infanzia, della mia storia. La ricerca sembrainteressante la leggerò volentieri stasera, bravi ragazzi, questa mi piace più di tutte!

  10. gabriele scrive:

    il mio papà è in fissa con il neorealismo, mi ha fatto vedere tutti i film fin da quando ero piccolo e sempre sempre in quei film che raccontano la vita vera quando le persone si siedono a tavola c’è un bicchiere di vino, perchè il vino è parte fondamentale della nostra cultura!

  11. Giovanna scrive:

    Ho scaricato la ricerca, mi interessa molto e la leggerò appena riesco a tirar il fiato, però dico subito che sarebbe carina una “seconda puntata” sul cinema straniero: mi emoziono ancora pensando allo splendido sideways…

  12. [...] Qui di seguito trovate le due pagine con l’analisi filmica del nostro documentario, se invece volete leggere l’intero paragrafo che ci riguarda oppure (cosa che consiglio caldamente) tutto il libro Il cinema italiano racconta il vino, potete scaricarlo qui oppure passando dal Blog Vino e Giovani. [...]

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