È già tempo di vendemmia!

La vendemmia è già iniziata. Secondo il «Rapporto su vino e clima» realizzato da Coldiretti, la raccolta delle uve quest’anno avviene con circa un mese di anticipo rispetto a 30 anni fa. Sono già molti i vignaioli impegnati a raccogliere le uve maturate nuovamente in anticipo. Colpa di Nerone, Caligola e degli altri anticicloni africani che stanno infiammando l’estate 2012. Momento di verità, di bellezza e umanità, di condivisione di un rapporto particolare con la natura, gli amici e le persone che ci circondano, la vendemmia è un’occasione di aggregazione che coinvolge uomini e donne, vecchi e bambini. Un rituale antico e dal fascino tutto particolare, fatto di fatica ma anche di magia, che poche altre occasioni legate al raccolto possono vantare. E il vino è il prodotto di tutto questo. E voi avete mai vendemmiato?  Muniti di forbici, scarponi e grembiuli, siete andati tra le meravigliose vigne che il nostro territorio da nord a sud vanta? E se non avete mai vendemmiato, come vi immaginate questo momento?

31 Commenti a “È già tempo di vendemmia!”

  1. paroletta scrive:

    Sì! E’ stato qualche anno fa, aiutammo un’amica che aveva una piccola vigna vicino Farfa, a Roma. Fu una giornata molto bella, passata con persone amiche e con cui tuttora ci si vuole molto bene. Come ho già detto prima, la vigna era molto piccola, giusto per il fabbisogno familiare, ma raccogliemmo l’uva, la passammo al torchio e poi la mettemmo nella botte, e la nostra amica disse una frase in greco, che non saprei ovviamente ripetere ma che suonava come una benedizione per il mosto. Insomma, in una parola: bello!

  2. sara scrive:

    bellissimo!! e’ una festa, come da tradizione, ma anche un impegno che comporta conoscenza, metodo, tempi e modi corretti.

  3. Francesco scrive:

    Brava Sara, non si tratta solo di staccare grappoli e portarli in cantina ma bisogna farlo con una certa tempistica, rispettando i grappoli, selezionando vigneto da vigneto, perché l’uva non è tutta uguale. A parte il vitigno diverso, ci sono da tenere in considerazione la natura dei terreni, l’esposizione al sole, il clima degli ultimi giorni. Noi l’abbiamo già iniziata a Valcalepio !!!

  4. lore scrive:

    io ero piccolo, mi ricordo solo una gran festa, poter correre ovunque e mio nonno che mi faceva usare le sue forbici dicendo “taglia qui, qui, preciso neh!”. oras non ci andrei, mi pare una gran fatica, a parte il bel clima di festa!

  5. luca scrive:

    Ho aiutato una volta il vicino di mio zio, per fortuna la vigna era piccola perchè mi ricordo che il giorno dopo ero fisicamente a pezzi! L’atmosfera era bella, allegra, ma lo sforzo fisico e anche di concentrazione è stato tanto, perchè non è che si taglia via il grappolo così a caso… Diciamo che me l’ero immaginata un’esperienza bella allo stesso modo, ma sicuramente meno impegnativa :-)

  6. sabrina scrive:

    figoooo! a me piacerebbe tanto, me la immagino tanto bella la vendemmia! tutti insieme a lavorare sotto il sole (e sarebbe meglio non con questo caldo!!!) e tagliare i grappoli, e poi torchiarla e metterla a nanna nelle botti… e sarà anche faticosa la vendemmia, ma sempre meglio che stare chiusi su una scrivania con vista cielo pieno di smog!!!

  7. Marco scrive:

    Mi fate sudare solo a leggervi! ;-p Con questo caldo non invidio chi deve vendemmmiare, io preferisco immaginarmi una vendemmia priva di qualsiasi sforzo e ricca solo di allegria e canzoni! Però per assaggiare il frutto della vendemmia sono sempre disponibile eh! (ma con moderazione, ho visto che qui ci sono alcuni che pensano questo sia il ritrovo dei giovani alcolisti anonimi invece che un “posto” dove si insegna a bere con consapevolezza!)

  8. Francesco scrive:

    qui al sud chi fa la vendemmia è chiamato contadino, invece è un rito bellissimo di condivisione e amore, si prende il frutto della terra e si trasforma in vino . Poi c’è chi canta e persino le donne traportano le cassette piene d’uva.

    noi abbiamo già iniziamo!!!!!!!!!!!

  9. Marina Fazzi scrive:

    Noi abbiamo iniziato molto presto, i primi di agosto, con lo chardonnay base spumante e poi con il muller thurgau. La vendemmia è stata anticipata per gli autoctoni bianchi I bianchi già mostrano profumi intensissimi, dei rossi di sicuro si può già dire che abbiamo raccolto alla fine uve sanissime e a piena maturazione :-) w il vino italiano

  10. Monica scrive:

    ma se uno volesse provare come deve fare? contattare direttamente qualche azienda?

    • silvana scrive:

      Cara Monica, quella di contattare direttamente un’azienda potrebbe essere una delle possibilità, altrimenti la prassi è quella di rivolgersi direttamente ad un locale ufficio di collocamento.
      Anche la rete può essere d’aiuto. Cercando con la voce “lavoro stagionale in agricoltura” infatti si viene indirizzati su siti ad hoc di valenza zonale o regionale.

      • Adele scrive:

        Grazie, era una curiosità che avevo anche io! Non ho mai provato però vorrei e me la immagino come una grande lezione di vita… Farebbe bene a tutti penso stare un po’ a contatto con la terra e vedere il lavoro duro che c’è dietro ogni suo “frutto”!

      • Monica scrive:

        grazie!

  11. Mario Sasci scrive:

    La storia delle vendemmia è bellissima e risale a tantissimo tempo fa:

    studiando i resti fossili, pare che le prime forme di vitacee vadano indietro di 140 milioni di anni e che la loro presenza fosse coeva in aree geografiche ben lontane tra loro: dall’Asia all’America, fino all’Europa. Nella Bibbia, d’altronde, si narra che quando Noè uscì dall’Arca, piantò una vigna, simbolo di prosperità e di gioia: per questo è considerato l’inventore del vino. Tra l’altro l’Arca si andò ad arenare sul Monte Ararat, l’attuale Armenia, il luogo dove sono stati trovati i resti più antichi.
    Non si sa di preciso quando l’uomo iniziò a coltivare la vite, probabilmente risale alla preistoria. Quel che si ipotizza è che l’uomo cacciatore, che si spostava da un terreno all’altro, si nutrisse di chicchi d’uva, diventando, quindi, pian piano raccoglitore. Sappiamo però che il passo dalla vite selvatica a quella coltivata fu fatto nel Vicino Oriente e pare che il primo e fino ad allora unico utilizzo dell’uva fosse come alimento a tavola.
    Scusate la palla… ma volevo condivere! 

    • Adele scrive:

      È sempre bello scoprire storie sconosciute (o almeno sconosciuta a me), non sapevo che si arrivasse così indietro nel tempo!

      • saverio scrive:

        Ho sempre voluto farla.. Ma non c e’ mai stata occasoone. Ma perche’ non fare una scuola? O organizzare tirocini nelle aziende? Voi come vino e giovani potete farlo! Pensateci io ci saro’ sicuro!

  12. roby scrive:

    io qualche volta, quando ero molto piccola, sono andata insieme a mio nonno a aiutare un suo amico che aveva una piccola vigna diciamo uso domestico, mi ricordo tante canzoni, tanto sole e tanta festa e le urla di mio nonno perchè non impicciassi chi doveva lavorare davvero :)

  13. luca scrive:

    io due anni fa ho aiutato un mio amico che ha un microvigneto sulle colline umbre, una fatica di testa così nemmeno per l’esame di analisi 1! La vendemmia è sì fatica fisica – soprattutto con questo caldo chissà che incubo – ma anche di concentrazione perchè non è che arrivi lì e zac zac zac sforbici alla caso i grappoli, vanno selezionati, controllati a uno a uno… Poi faticoso anche torchiarla e metterla nelle botti, menomale il vigneto è davverop microscopico!

  14. saverio scrive:

    Una scuola per saper vendemmiare in accordo con le aziende, per avvicinare i giovani al vino, non solo berlo in modo responsabile ma crearlo..

    • silvana scrive:

      Caro Saverio, non credo ci sia bisogno di “una scuola per saper vendemmiare”.
      La vendemmia “si impara sul campo”, in poche mosse, con semplici indicazioni di chi sa: un parente, un amico, un referente aziendale…
      Ritengo che in questo caso si tratti semplicemente di aver voglia di fare l’esperienza; un’esperienza – lo dico per averla vissuta più volte – davvero bella e formativa.
      Bella è senz’altro la coralità del momento: il ritrovarsi in più, il lavorare insieme ma anche chiacchierare, raccontare, cantare, fare olazione all’aperto …
      La vendemmia è comunque una festa, perché è il momento in cui finalmente si raccoglie quello per cui si è tanto lavorato, si è durato fatica, si è guardato anche con apprensione il cielo … ma la vendemmia è anche fatica … la terra è terribilmente bassa!

  15. valerio scrive:

    concordo con silvana, la terra è davvero davvero bassa! mi ricordo ancora il mal di schiena!però è davvero un bel momento, di condivisione, ma è tanto bello vedere una roba che noi “ospiti” non possiamo provare: la genuina felicità di chi raccoglie il frutto di tanto lavoro duro dei mesi precedenti!

  16. massimo scrive:

    quest’anno non ce la faccio ma l’anno prossimo proverò, sono curioso di capire esattamente come si fa la vendemmia proprio perchè è una cosa che devi imparare facendola, come mi ripete sempre mia nonna che fino ai 20 anni aveva la vigna…

  17. mimi scrive:

    io non potrei mai, ho la fobia degli insetti di qualsiasi tipo!!!

  18. Deborah scrive:

    fatta una volta, mi è bastato! bella esperienza ma mai più, troppa fatica!

  19. Nicoletta scrive:

    guarda mimi gli insetti sono il minimo, è la schiebna il giorno successivo il problema! però per come l’ho vissuta io l’atmosfera di amicizia e lavoro condiviso ripaga di tutti gli sforzi! ho imperato più in due giorni di vendemmia che in 5 anni di liceo!

  20. Sara Zanni scrive:

    del giorno che ho vendemmiato mi ricordo tanto lo starmi addosso dello zio di mio papà: attenta lì, occhio là, quel grappolo va tagliato lì, l’altro va messo là…

  21. Elena scrive:

    non mi è mai capitato di provare ma sarei curiosa di provare!

  22. Alice scrive:

    La vendemmia mi fa sempre venire in mente mia nonna e sua sorella, donne forti e contadine, loro avevano l’orto e gli animali ma andavano sempre a fare la vendemmia dai vicini e mi portavano con loro, “nini non impicciare” mi dicevano, e io correvo contenta e cantavo tra i filari… Forse e’ perche’ non ci sono più loro che non ho mai pensato andare a fare la vendemmia…

  23. Anna scrive:

    Sono stata ad siutare amici dei miei che hanno un piccolo vigneto in Veneto, esperienza molto intensa sia fisicamente che emotivamente: mi sentivo una scolaretta sotto esame continuo!

  24. vincenzo scrive:

    anch’io vorrei provare questa emozzione.ma come fare per entrare a lavorare nell’aziende .

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