L’educazione alimentare parte integrante dei programmi scolastici, materia trasversale e interdisciplinare. È di questi giorni la notizia che Federalimentare sta per firmare un nuovo protocollo con il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, un’iniziativa fondamentale per diffondere tra i più giovani una corretta cultura dell’alimentazione. Per star bene, per pensare bene, per vivere bene occorre alimentarsi bene: fondamentale quindi una corretta educazione alimentare da imparare fin dai banchi di scuola. Questa è anche la filosofia di “Vino e Giovani” sin dagli inizi. Voluto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e nato come progetto speciale all’interno di quello più ampio di “Comunicazione ed educazione alimentare”, si è poi evoluto in progetto a sé stante, mantenendo invariati gli intenti e focalizzando la propria attenzione sul vino, elemento imprescindibile della nostra cultura alimentare e della dieta mediterranea. Siamo quello che mangiamo (e beviamo)? E il ruolo della scuola?
assoltamnete sì, siamo quello che mangiamo e la scuola ha il dovere morale anche di insegnarci a mangiare e bere sano
Giusto, Francesca quindi dovrebbe essere sviluppato un programma educativo che si chiami “Acqua e giovani” oppure, ancora meglio “Niente vino ai giovani”
colpa delle mense scolsatiche. io mangiavo tanto e male la scuola dovrebbe prima di insegnare a mangiare bene applicare il tutto
Personalmente non credo che l’obesità nasca nelle mense scolastiche. Basta farsi un giro ai giardinetti di pomeriggio e vedere cosa ingurgitano i bambini per merenda. Per non parlare delle famiglie in fila nei fast food. Mi si dirà: la scuola deve fare educazione alimentare. Certo. Ma se i secondi piatti nelle mense scolastiche fossero più allettanti, se tornasse l’aborrito prosciutto (a Milano eliminato per ingiusta causa) e diminuissero le frittate con zucchine, forse i bambini non chiederebbero il bis della pastasciutta.
Ho fatto parte per nove anni della commissione mensa alle elementari dei miei figli. Ogni giorno, a turno, una mamma mangia a scuola per verificare il giusto svolgimento del servizio.
Ne ho viste tante di sperimentazioni e perdite di tempo per giustificare forse l’onorario dei vari dietisti.
Una per tutte? Le seppie con i piselli, durate molto poco a dire il vero. Solite storie per aumentare gli interlocutori e giustificare costi a vanvera. E sprechi a scapito della qualita’. Una mia modestissima proposta: mettete 3 o 4 mamme a fare ilmenu’settimanale e a stabilire le quantita’ per evitare gli sprechi.Ma vi sembra possibile che sia data la stessa porzione ad un bambino di sei e ad un , ormai, ragazzino di nove o dieci anni?
Risultato: i tavoli delle prime e delle seconde con i piatti quasi intonsi e file di energumeni questuanti di quarta e quinta ai carrelli delle commesse che mortificate dicono di non avere avanzo. Ma fare due mestoli di diversa misura no? Troppo complicato! Aalora eliminiamo il servizio mensa e torniamo alla schiscetta di milanese memoria. Costi ammazzati per tutti e responsabilita’
della salute dei figli a genitori e padiatri. E cosi’ la scuola si concentra meglio sulle tabelline e la grammatica. Estremizzo, ovvio, ma non senso per non senso…
e possibile che per chi chiede il menù vegetariano ci sia ogni giorno sempre e invariabilmente tonno?!
mi fermo qui per carità di patria….senza contare che, a me personalmente il mangiare della mensa ha sempre dato forti problemi di stomaco.
Mi domando coem si possa svolgere una corretta educazione alimentare se la la base è questa!
Vogliamo abolire la parola “dieta”.e dare il suo giusto vero significato? “regime alimentare”. Io sono dimagrita, sto bene e non rinucio al buon cibo e al buon vino con moderazione. Per quanto rigurada le mense scolstiche io sono ingrassata proprio lì, quando ero una ragazzina. Prima di fare un programma scolstico teorico le scuole italiane devono prima metterlo in pratica, spiegare i cibi Made in italy ai bambini. Loro poi sapranno come mangiare da ragazzi fino all’età adulta
Il ruolo della scuola è insegnare ai ragazzi che il vino è una bevanda alcolica, la più consumata in Italia, quella che nel nostro paese comporta più sofferenza. Spiegare loro che l’alcol è la seconda causa evitabile di cancro, che il rischio per alcuni tumori sale già a livelli di consumo pari a uno o due bicchieri al giorno. Spiegare che l’alcol, anche quello del vino (è uguale), è la prima causa di mortalità per i giovani europei tra i 15 e i 29 anni, nonchè la droga socialmente più pericolosa, secondo le più autorevoli fonti scientifiche internazionali. Spiegare magari che negli Stati Uniti se a 20 anni bevi un bicchiere di vino rischi il carcere, in Italia buttano denaro pubblico per avvicinare i ragazzi al vino. Nel nome della prevenzione, addirittura. La logica è quella di promuovere le sigarette per combattere il tabagismo. C’è perfino chi vorrebbe promuovere il vino nelle scuole. Se lo farà, ci sarà da divertirsi…
Faremo prevalere la tutela della salute (a suon di documentazione scientifica indipendente) sugli interessi commerciali, gli stessi che qualche malizioso potrebbe immaginare anche dietro a questo stesso blog.
sono una giovane prof di educazione fisica e io lo insegno già ai miei alunni. Siamo quello che mangiamo e beviamo!
Purtroppo ormai le mense scolastiche servono solo a dare lauti stipendi a sedicenti dietisti che applicano in modo arido tabelle dietetiche. Ho un figlio che va all’asilo nido: niente da dire sulla qualità degli alimenti nè sulla varietà dei piatti, ma vi pare normale che nello stesso giorno a bambini di massimo 3 anni venga data come primo la polenta e come secondo lo stracchino? Risultato: nessuno mangia e fame da lupi a merenda. O al contrario, pizza e pollo arrosto lo stesso giorno, così si riempiono come botti… Davvero, lasciamo perdere i dietisti, facciamo fare i menù delle mense scolastiche ai pediatri e soprattutto insegnamo fin dai piccolissimi il PIACERE di mangiare sano…
Il problema vero secondo me e’ la confusione che c’e’ tra salute e estetica! La scuola dovrebbe essere fondamentale per spiegare che una corretta alimentazione fa bene alla salute ed e’ anche gustosa, mentre l’essere magre da taglia 38 ad ogni costo (anche a prescindere dalla propria costituzione fisica) non ripaga i danni alla salute fatti da diete improvvisate, dunkan e altri regimi alimentari squilibrati! Quindi e’ fondamentale che fin dalle materne si faccia educazione alimentare!
non posso che condividere quanto afferma l’amico Sbarbada. siamo fuori da ogni logica preventiva se parliamo ai giovani di alcolici e di come avvicinarsi. il riferimento al tabacco cui fa riferimento calza a pennello. credo e ne sono straconvinto che tutto parte dalla voglia di vendere il prodotto ad ogni costo e che il resto siano solo chiacchiere e fandonie come cultura del vino, responsabilità nel bere, il saper bere di qualità… interessa poco o nulla la salute e il benessere di una comnunità. e lo si capisce persino col gioco , cosa in cui lo stato è il maggior beneficiario. Ci sarebbe bisogno di fare massa critica in queste circostanze e proibire assolutamente che ministeri, assessorati e aziende si possano permettere di fare certe affermazioni su prodotti definiti droghe dall’Oms ( e tutti ne sono convinti di tale definizione, questo è il bello e il ridicolo della cosa ). Famiglia, stato e scuola sono fucine di formazione e informazione. il resto è solo guadagno, ricavo, interesse spudorato. buona giornata
Credo che sarebbe bello e importante parlare ai nostri ragazzi del “territorio”, di come nasce un vigneto, e la terra e i sapori che poi daranno quel determinato vino. In un periodo, come il nostro, in cui i fast food e le famigerate merendine la fanno ancora da padrone ma allo stesso tempo si sta facendo forte l’esigenza per un mangiare più sano, più locale, più “a km zero”, insegnare loro la preparazione e il lavoro che c’è dietro a ciò che arriva sulle nostre tavole, secondo me, sarebbe splendido.
per PAROLETTA certo che sarebbe bello ma come mai non si parla mai di patate, di zucchine, di olive, di barbabietole. di mucche da latte, di latte e derivati, di pomodori, di cultura dell’orto, del campo arato, dei prati e del fieno…..No, la cultura è vite, è vino, e bere…mediterraneo e…responsabile. Io scrivo dal Trentino e non la faccio col vino la rima ma ricordo che le famiglie con un problrma di alcol sono 10.000 su una popolazione di 500.000 abitanti ( rione di Milano )
Le famiglie con problemi di alcool sono famiglie con, appunto, problemi. Che poco hanno a che fare con la cultura del bere e del mangiare sano. E sottolineo la parola sano. Per il resto, ultimamente nell’ambito scolastico, con gli orti biologici didattici, si sta facendo molto per avvicinare i bambini ma anche i ragazzi più grandi alla cultura della terra. Dire, perciò, che non si parla mai di, e cito le sue parole, “patate, di zucchine, di olive, di barbabietole. di mucche da latte, di latte e derivati, di pomodori, di cultura dell’orto, del campo arato, dei prati e del fieno” mi pare veramente un’esagerazione priva di fondamento.
La scuola insieme alla famiglia è fondamentale per insegnare a mangiare bene e anche a bere bene! Se volete venire a farvi un giro tra i miei amici, così vedete che chi viene da famiglie dove c’è la cultura del bere bene (cioè poco e buono) non si trova mai ubriaco abbracciato a qualche water a vomitare l’anima e non ha nemmeno l’idea dello sballo a tutti i costi… Invece quelli che vengono dalle famiglie dove bere è il male assoluto proprio per sfida quando sono fuori bevono senza misura! Idem per l’alimentazione! Bisogna insegnare, spiegare, educare, non reprimere!
I giovani sono sempre più inclini a scoprire il buon vino da consumare con moderazione: lo conferma Assoenologi, secondo cui gli italiani, pur consumando sempre meno (nel 2015 i consumi saranno probabilmente sotto i 40 litri pro capite), sono sempre più curiosi verso il mondo che c’è dietro il bicchiere, un patrimonio di tradizioni importante. Il vino, inoltre, anche fra i giovani è protagonista più della tavola domestica che del fuori casa. La cultura del bere, l’informazione, la diffusione della cultura legata al vino, in conclusione, valgono molto più che qualsiasi etichetta, anche a scuola
Mettendo da parte la polemica sul vino – in cui comunque sto dalla parte del bere con moderazione e in modo consapevole – penso che ormai non si possa fare a meno dell’educazione alimentare nelle scuole. Nella società in cui viviamo la bellezza è diventata valore assoluto, dove bellezza uguale magrezza. Il risultato? Un numero spaventoso di ragazzine (e non solo) che fanno danni spesso irreparabili alla propria salute per essere il più magre possibili… Le cifre sui malati di anoressia, bulimia o di altri disturbi del comportamento alimentare sono spaventose… Vogliamo continuare a fare finta di niente? Oppure vogliamo inculcare alle persone, fin da bambine, come si fa a magiare sano, a mangiare bene, e quindi a essere in salute senza devastarsi il fisico per assomigliare alla top model taglia 36 di turno? Educazione alimentare fin dagli asili nido!
La scuola dovrebbe essere fondamentale nell’educare a un’alimentazione corretta! Ormai i tempi compressi della vita di oggi fanno mettere in tavola solo cibi precotti o da scongelare, la tv insegna a mangiare le peggiori schifezze tra merendine, fast food e robe simili o a massacrarti con diete stupide come la dunkan e nessuno si preoccupa più di insegnare quali sono le basi per mangiare bene, con gusto ma sano, come nessuno insegna più ai bambini che il pollo e’ un animale vivo e vegeto e non quella roba nella confezione al banco surgelati.m.
ragazzi da sempre il vino fa parte della nostra alimentazione e la dieta mediterranea è considerata la più sana di tutte! Chiaro che qui non si incita al consumo di vino ma a berlo in modo consapevole, cioè bene e POCO, ovvio che gli imbecilli che si sbronzano (e di solito con ben altro che il vino) ci saranno sempre, cerchiamo di educare e prevenire! E comunque qui focalizzarsi solo sul vino non ha senso, si parla anche di alimentazione e a voi non fanno orrorre i bambini al parco che mangiano merendine confezionate giocando seduti sulle panchine con i nintendo???
Sono orribili i bambini che mangiano snack a tutte le ore e invece di giocare a calcio, basket, pallavolo o con scivoli e altalene stanno lì a fare i videogiochi! Dovrebbero rendere obbligatoria in tutte le scuole di ogni ordine e grado e anche all’università una materia tipo “educazione alimentare e motoria” per insegnare a tutti a mangiare sano e a fare movimento!
Ma vogliamo parlare dei bambini che quando vado a correre rischiano di investirmi con il loro motociclettini motorizzati? Ma invece di comprargli quei robi assurdi fateli pedalare in bicicletta! L’educazione alimentare deve andare di pari passo con quella allo sport!
ma infatto oltre al problema dell’educazione alimentare c’è anche quello dell’insegnare che bisogna muoversi! camminare tanto, andare in bici o sui roller, fare qualche sport… Una sana e genuina alimentazione deve includere anche l’educazione fisica! E non nelle palestre delle scuole che ci sono ora, che cadono a pezzi!
Per forza le scuole devono insegnare educazione alimentare! Ma dovrebbe essere educazione alimentare completa, portando i bambini a visitare aziende agricole e vitivinicole, fattorie, caseifici, per far vedere tutto il porcesso di coltivazione-nascita-lavorazione del cibo! E poi dovrebbero anche fare dei laboratori di cucina, per insegnare come si preparano le cose che possono essere buone e saporite anche senza fritti, grassi e compagnia bella!
Educazione alimentare fin dall’asilo, perchè non vengano più fuori miliardi di ragazzine isteriche che si lanciano sulla prima dieta trovata sul web massacrandosi la salute!
Ok l’educazione alimentare nelle scuole, ma anche a genitori e nonni andrebbe fatta! Se non mangi tanto e non sei un po’ cicciotta tutti a dire che sei sciupata e malata…
secondo me non dovrebbe essere solo compito della scuola educare a una giusta alimentazione, ma anche della famiglia guidata da pediatri e medici! e poi dovremmo finirla con questa mania di mettere in tavola solo cibi precotti ricchi di conservanti e che di certo non aiutano a avere un’alimentazione genuina!
L’educazione alimentare dovrebbe essere fatta nelle scuole partendo dal far conoscere ai più piccoli tutta la filiera alimentare, ma bisognerebbe anche che contribuissero le famiglie, i medici e tutta l’industria… Inutile fare educazione alimentare a scuola se il messaggio che poi passa ovunque e’ “più sei magrissima più sei figa” e se ovunque viene pubblicizzato junk food o cibo pre-preparato industrialmenta…
Educazione alimentare a casa oltre che a scuola! Più gite in fattorie, aziende agricole e dai produttori, educazione alla stagionalita’ degli alimenti che si e’ completamente persa e poi ritorno alle sane abitudini delle merende preparate in casa, pane e salame, pane e burro, frutta, invece degli snack industriali… E poi bambini e ragazzi tutti fuori a giocare nei parchi e non incollati a una consolle o ai nintendo!
siamo quello che mangiamo e purtroppo ora come ora la scuola non fa nulla per educare, non solo aul cibo! Basta vedere negli intervalli quanti prof sono fuori a fumare…
Sono tante le cose in cui la scuola dovrebbe avere più ruolo! Comunque sì, ci vorrebbe educazione alimentare e anche più un modello stile campus, dove resti a pranzo in mensa il giorno e lì è dove testano quanto hai imparato sul modo giusto di mangiare…
io metterei come materia obbligatoria in tutte le scuole di ordine e grado “educazione alla salute”, che dovrebbe comprendere educazione alimentare, educazione fisica, educazione alla sostenibilità ambientale… Si dovrebbe insegnare non solo come alimentarsi in modo corretto, ma anche a privilegiare prodotti di filiera corta per impattare meno sull’inquinamento ambientale, a riciclare correttamente i rifiuti, a non sprecare acqua e a fare tanta attività fisica perchè anche quella è importante per la salute…
Mens sana in corpore sano.
Così è, così sempre sarà. Pienamente d’accordo sulla educazione alimentare nelle scuole. Complimenti per il progetto!
Sono molto felice di aver trovato questo sito. Voglio ringraziarvi per il tempo che spendete, è una lettura meravigliosa! Io sicuramente mi sto godendo ogni post e ho gia’ salvato il sito tra i segnalibri per non perdermi nulla!
Grazie, ci fa molto piacere.