Dalla ricerca pubblicata dall’Istat in questi giorni emerge che lo “sballo” con gli alcolici tra i giovani non è causato dal vino ma da altre bevande, come aperitivi, amari e superalcolici. Dall’indagine emerge anche che sono diminuiti i consumatori di vino e aumentati, soprattutto tra le nuove generazioni, coloro che bevono altri tipi di bevande alcoliche, anche per il diffondersi di mode come per esempio il “binge drinking” (bere molti e piccoli superalcolici uno dietro l’altro). Il vino non è un alimento da criminalizzare, ma una maggiore conoscenza dello stesso aiuta una migliore consapevolezza nel consumo. Questo è stato da principio uno degli obiettivi cardini del progetto Vino e Giovani di Enoteca Italiana. E le vostre abitudini? Impariamo a consumare nel segno della qualità.
a causare questa situazione potrebbe essere anche la facile reperibilità e acquisto dei superalcolici.ormai si trovano dappertutto e a prezzi stracciati!!
verissimo!!gli alcolici hanno avuto una crescita di consumo negli ultimi anni impressionante!!soprattutto trai giovani dai 16 anni in poi. Per non parlare di ciò che accade nelle città “universitarie”,dove in ogni luogo di ritrovo è possibile trovare drink e cocktail a pochi euro!!non sto qui a decrivere le condizioni in cui si trovano la mattina dopo piazze e panchine…
si,però anche ai commercianti del luogo conviene. Per questo dovrebbero esserci più controlli di vigili e carabinieri!!
altro che aumentare la consapevolezza,qui bisogna intervenire col pugno duro e più controlli!!
Si va bene i controlli ma le persone dovrebbero essere educate da sempre all’uso e al consumo di queste bevande.
Perché non coinvolgere le scuole e fare un progetto che spieghi fin dalla tenera eta’ la lavorazione dei prodotti, il lavoro della terra e il valore di un prodotto di qualita’ ?
che bella idea!!sarebbe perfetto iniziare dalle elementari,età in cui il contatto con la natura e la voglia di conoscere è vera e sincera!!
Abitudini? Non credo esista piu’ la buona abitudine di bere un bicchiere di vino al giorno. Mio nonno mi ricordava sempre di farlo perché ritemprava e rincuorava. In effetti e’ così e magari berlo in compagnia e’ anche meglio, senza la voglia di strafare per sentirsi grandi e grossi ma non migliori
Complimenti per progetto italiano.
Qui non abbiamo buon vino e buone abitudini
Y love italy !!!
F rom London
la mia abitudine nelle occasioni migliori si chiama NERO D’AVOLA e lo consiglio a chiunque!;-)
Secondo noi, il problema, è che molti giovani non conoscono la cultura del vino, intesa come storia e tradizione del nostro paese.
Inoltre più che il vino bevono superalcolici!!!
Siamo per questo in linea con il Progetto Vino e Giovani; spostare gli sforzi su una campagna del bere consapevole e razionale che, invece di proibire, educhi al consumo moderato e responsabile, un consumo di prodotti di qualità, soprattutto locali.
da dove pensate di iniziare?(scuole,forum,etc)e soprattutto da che soglia di età;visto l’andazzo bisognerebbe partire da un’età molto bassa!!
i migliori locali, a mio modesto avviso, sono le enoteche dove puoi degustare prodotti tipici e bere del buon vino!!però c’è un problema: la maggior parte dei prezzi non sono accessibili a tutte le tasche, quindi, anche se volessero, i giovani non sono invogliati ad avvicinarsi a questo prodotto!!
per certi versi hai ragione,ma è anche vero che il denaro viene speso per super alcolici,nella maggior parte dei casi.quindi non è proprio un problema di denaro!
i superalcolici la fanno da padrone! l’avete sentita l’idiozia di versarsi della vodka sugli occhi, poichè stordisce di più!!!!?ma dove si arriverà di questo passo?!?
infatti,notizia che fa rimanere a bocca aperta!!ma si può?!?!O_o