Archivio di ottobre 2013

La vendemmia e le uve che “fanno tendenza”

mercoledì, 2 ottobre 2013

Autunno, la stagione della vendemmia che, secondo le previsioni dell’Associazione Enologi Enotecnici Italiani (Assoenologi), rese note lo scorso 31 agosto ed in attesa di revisione a breve, assicurerà quest’anno al nostro Paese una produzione di  44/45 milioni di ettolitri di vino e mosti, l’8% in più rispetto al 2012. Ma, in questo quadro, ci sono produttori che possono provare a sorridere più di altri? In altri termini, sulla base di quelle che sono le richieste del mercato vinicolo mondiale, ci sono varietà di uva che “fanno  tendenza” e  che rivestono un ruolo più importante con i vini a cui danno origine?  Una classifica in tal senso è stata stilata poco tempo fa dall’autorevole rivista inglese “The Drink Business”, rivista anticipatrice per antonomasia delle tendenze globali. La classifica vede in “pole position” il Sangiovese e il Nebbiolo, varietà che danno vita a grandi vini rossi quali il Brunello di Montalcino (la prima) e il Barolo (la seconda), affiancati  da alcune varietà proprie del Sud della nostra Penisola , quali le siciliane Nero d’Avola e Nerello Mascale e le campane Aglianico, Fiano, Falanghina e Greco di Tufo; dal Vermentino, con le sue espressioni di eccellenza in Sardegna e in Toscana; dal Glera, alla base del fenomeno Prosecco;  dal Trebbiano in terra d’Abruzzo ed infine dal Pinot Grigio, protagonista della vitivinicoltura non solo nazionale ma mondiale. E voi? Vi ritrovate in qualche modo in questa classifica? Ne avete una vostra?