Archivio di dicembre 2012

La tavola al centro delle feste… E Buon Natale da tutti noi!

domenica, 23 dicembre 2012

“Natale con i tuoi”, lo dice anche il proverbio… E mai come quest’anno la tavola di casa diventa il centro delle festività natalizie. La stagione fredda invita al tepore domestico, i piatti della tradizione che vengono preparati in occasione dei cenoni e dei pranzi di Natale o Capodanno hanno il profumo dell’infanzia e gli affetti – familiari, amici, animali domestici – regalano conforto e ottimismo in un periodo dove tutto è difficile a causa della perdurante crisi economica. I dati Fipe–Confcommercio confermano la tendenza a trascorrere le festività riuniti tra le mura domestiche, segnalando un calo dell’8,7% rispetto al 2011 per gli italiani che festeggeranno nei locali fuori casa. Sulle tavole imbandite non mancheranno i piatti tipici delle festività, diversi da regione a regione: un abbandono delle mode esterofile degli ultimi anni e un ritorno alle tradizioni del passato che consentirà di risparmiare fino al 30% sul costo di pranzi e cene (dati Coldiretti), soprattutto se si sceglieranno prodotti di filiera corta. E naturalmente non mancheranno in tavola un buon vino e bollicine per alzare i calici con coloro a cui vogliamo bene.
E voi? Dove e come festeggerete? Avete già scelto il vino per queste festività? Intanto tutti noi del progetto Vino e giovani vi facciamo i più cari auguri di Buon Natale e di un Felice 2013, che sia ricco di tante occasioni per brindare… Cin Cin!

Eiswein, vino del ghiaccio… E la vendemmia si fa d’inverno

lunedì, 17 dicembre 2012

Vendemmiare in pieno inverno. Un sogno, una follia? No, se stiamo parlando di Eiswein, il “vino del ghiaccio”. Canada, Germania e Austria sono i maggiori produttori di questo particolare vino liquoroso, dolce e molto aromatico, ottenuto vinificando grappoli d’uva che hanno “vissuto” alcuni giorni di gelo. Questi non vengono infatti raccolti nel momento della piena maturazione, ma lasciati sulla pianta durante i mesi di dicembre e gennaio, così che gelo e disgelo disidratino l’acino naturalmente. Attraverso questo processo zuccheri, acidi ed estratti dell’uva si concentrano, intensificando complessità e aroma. Si vendemmia a mano scegliendo chicco per chicco, a temperatura intorno ai -7°C, quindi spesso di notte. L’uva viene subito pressata a temperature di freddo estremo, per far sì che l’acqua resti ghiacciata e si raccolgano solo poche gocce di succo concentrato. Nei mesi successivi viene poi lasciato fermentare lentamente. Prodotto particolare, il “vino del ghiaccio” richiede condizioni climatiche altrettanto specifiche, con estati calde e inverni rigidi: un microclima che in Italia è presente in alcune piccole nicchie dell’Alto Adige e dell’Alta Val di Susa (Chiomonte in particolare), dove si inizia ad affermare la produzione di Eiswein. E voi conoscete questo vino? Lo avete mai assaggiato?

Arrivano le feste… andiamo in cantina!

martedì, 11 dicembre 2012

Natale sta arrivando e, da nord a sud, sono tante le aziende vitivinicole che hanno aperto e apriranno le loro porte ai wine lovers con tante iniziative, davvero per tutti i gusti. Infatti il 9 dicembre, e poi ancora domenica prossima, 16 dicembre, nelle cantine del Movimento del Turismo del Vino è stato e sarà ‘Natale in Cantina’, un altro appuntamento importante per gli appassionati del vino ma anche per i semplici curiosi, grandi e piccini, che coniuga l’atmosfera festiva con l’enologia. Scorrendo le proposte (www.movimentoturismovino.it) non c’è che l’imbarazzo della scelta: brindisi, degustazioni, letture, musica, mostre, pranzi con i vignaioli, autentici mercatini natalizi, con la possibilità quindi di trovare anche qualche bel regalo da mettere sotto l’albero o da portare direttamente in tavola. E voi? Avete scelto la “vostra” cantina?

Aumentano i giovani agricoltori

lunedì, 3 dicembre 2012

Dimentichiamo l’anziano contadino che da decenni è nel nostro immaginario: oggi più che mai, l’agricoltura è giovane, anzi giovanissima. Lontani dagli schemi di un’economia in stato di senilità avanzata e di rappresentanti istituzionali che accusano le nuove generazioni di essere troppo “choosy”, il numero degli under 30 che scelgono di avviare un’attività nel settore agricolo è in costante aumento. Soltanto nel secondo trimestre del 2012, infatti, è stato registrato un aumento delle imprese individuali pari al 4,3 per cento, sommandosi alle 62mila già attive sul territorio nazionale. Ma qual è il profilo dei nuovi agricoltori? Secondo l’indagine Coldiretti/Swg, si tratta di giovani in possesso di una scolarità medio-alta (36,5 per cento laureati; 56 per cento diplomati), con una forte attitudine all’innovazione, coinvolti in un processo dinamico di unione fra il recupero delle tradizioni e l’adesione ai più recenti protocolli della green economy. Metà dei giovani tra i 18 ed i 34 anni preferisce gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in banca o in una multinazionale. Una vita più sana, maggior libertà e autonomia e la voglia di abbandonare le città sono le motivazioni più frequenti.
E voi avete mai pensato di abbandonare tutto e (ri)tornare alla terra? E di intraprendere così le “nuove professioni verdi”?