Archivio di novembre 2012

Il vino sempre più protagonista del commercio online

lunedì, 26 novembre 2012

Libri, oggetti di arredamento, scarpe, elettrodomestici, vestiti, giocattoli, trasporti: il variegato mondo del commercio online offre un panorama ormai molto ampio di prodotti acquistabili, che siano mainstream o di nicchia. Offerte, sconti e promozioni poi invogliano ogni giorno di più i consumatori a preferire questa modalità di acquisto, tanto che secondo i dati presentati a maggio al Netcomm e-commerce forum 2012 entro la fine dell’anno si prospetta un +18% di utenti attivi online, con un fatturato previsto di circa 9,5 miliardi di euro. All’interno di questo boom dell’e-commerce non fanno eccezione il settore agroalimentare – con un consistente incremento dell’acquisto online di prodotti biologici – e soprattutto quello enoico. Proprio nei giorni scorsi infatti un big di internet come Facebook ha deciso di seguire l’esempio di Amazon e di puntare sulle vendite di vino, aggiungendo alcuni vini australiani e americani al paniere della sua app dedicata alle vendite online, “Facebook Gifts”. La novità interessa al momento solo il mercato americano, ma potrebbe molto presto sbarcare anche da noi. Che ne pensate? Voi comprate on line? Anche il vino?

Meno scena e più sostanza: il vino visto dagli under 35

lunedì, 19 novembre 2012

Semplice, spiritoso, socializzante, senza legno, memorizzabile, versatile e fresco. È il ritratto del “vino ideale” dipinto dagli under 35 oggetto della ricerca condotta da Gabriele Micozzi del dipartimento di Management dell’Università Politecnica delle Marche, consultabile cliccando qui. Meno scena e più sostanza, più semplicità e meno mediazioni di esperti: questo in sintesi chiedono i giovani al vino. Poco amati i “canali istituzionali” di comunicazione e promozione, che vorrebbero con meno fronzoli, più alla mano e con uno spazio maggiore per ascoltare agricoltori e vignaioli. Anche le etichette necessiterebbero un restyling: sono giudicate “anonime, non comunicative, senza stile e inadeguate” e i ragazzi vorrebbero che riportassero anche quantità consigliate, pericoli e benefici del bere vino, calorie. Per i suggerimenti sull’acquisto si fidano maggiormente di passaparola e social network piuttosto che di guide, comprano principalmente nella grande distribuzione ma potendo preferirebbero farlo direttamente in cantina o dai farmer’s market. Secondo la ricerca, i vini e vitigni preferiti dagli under 35 sono nell’ordine,Lambrusco, Prosecco, Sangiovese, Chianti, Chardonnay, Montepulciano d’Abruzzo e Moscato, mentre le mete ideali per fare enoturismo sono principalmente all’estero – Francia, California, Australia – o restando in patria in Sicilia, Toscana e Piemonte.
E voi che ne pensate? Raccontateci il vostro “mondo del vino” ideale!

In Francia in cantiere un progetto unico dedicato al vino

martedì, 13 novembre 2012

Aprirà a Bordeaux, capitale del vino francese, presumibilmente prima dell’estate 2015, un Centro Culturale e Turistico del Vino. Si tratta di un mega progetto, che vede coinvolte tutte le principali istituzioni locali e anche lo Stato francese e che porterà alla creazione di uno spazio ad hoc per far condividere al grande pubblico la grande cultura del vino bordolese. Un progetto unico in primis dal punto di vista culturale ma con importanti ricadute in ambito turistico ed economico. Le previsioni infatti dicono che non solo il centro accoglierà almeno 450mila visitatori all’anno ma che creerà 750 posti di lavoro stabili ed un’immissione annua di 40 milioni di euro nell’economia locale.
Bordeaux deputata a diventare nei prossimi anni capitale mondiale del vino?

Novembre, tempo di castagne e… di “vino novello”!

lunedì, 5 novembre 2012

Novembre tempo di vino novello”, ma che cosa è in realtà? Innanzitutto non va confuso, come spesso accade, con il vino nuovo. Si tratta invece di un vino ottenuto con un procedimento di vinificazione particolare, basato sulla macerazione carbonica, ovvero il contatto dell’uva (gli acini interi) con l’anidride carbonica e il conseguente innescamento del processo di fermentazione prima ancora della pigiatura. Da qui l’ottenimento di un prodotto con un grado alcolico più basso, dal colore vivo, ricco di profumi, dal gusto amabile e particolarmente fresco. A farne la fortuna, negli anni Novanta, sono stati i francesi con il loro “Beaujaulais nouveau”. Un’autentica moda, approdata poi anche nel nostro Paese ma che oggi sembra decisamente al tramonto.  Ad affermarlo è la CIA–Confederazione Italiana Agricoltori che, cifre alla mano, evidenzia come nel giro di una decina di anni la produzione di questo tipo di vino abbia fatto registrare un crollo pari quasi all’80% e questo sostanzialmente perché il prodotto non rispecchia più il gusto dei consumatori…. neanche quello degli “under 30” per cui i francesi lo avevano pensato. E voi lo comprate? Che ne pensate?