Archivio di settembre 2012

Celebrità e rarità enologiche piemontesi

lunedì, 24 settembre 2012

In genere quando si parla della produzione enologica piemontese il pensiero corre subito a realtà quali quelle delle province di Cuneo, Asti e Alessandria.  Forse non molti sanno che subito dopo, in ordine di importanza, si colloca la provincia di Torino, quarta realtà regionale, quinta realtà nazionale per superficie coltivata in territori montani, con peculiarità enologiche di particolare prestigio. E’ infatti qui che troviamo denominazioni storiche  quali Caluso,  con il suo vitigno Erbaluce e i suoi vini bianchi nelle versioni secco, passito e spumante, e Carema, con il suo rosso da uve Nebbiolo. Ma come non ricordare Chieri e il suo Freisa e le tante altre autentiche rarità autoctone.  Sapevate, per esempio, che nel Pinerolese esiste una varietà che si chiama Doux D’Henry, che pare debba il suo nome a Enrico IV, re di Francia, che lo apprezzò in maniera particolare in occasione di una sua visita nella zona? Avete mai sentito parlare del Cari o Pelaverga  varietà molto diffusa un tempo in Piemonte poi quasi dimenticata e oggi nuovamente riscoperta sulla collina torinese?  E l’Avanà, il Ramie, il Becuet, li avete mai sentiti? Sappiate che alcune di loro saranno protagoniste delle degustazioni del 10 ottobre prossimo a Grugliasco, all’interno dell’appuntamento “Vino e Giovani”.

Piemonte, terra di vini per eccellenza

lunedì, 17 settembre 2012

“Vino e Giovani” il prossimo 10 ottobre approderà in Piemonte che è, senza ombra di dubbio, una terra di vini. Il mondo intero ha imparato a conoscere le grandi eccellenze piemontesi dai Rossi sontuosi e ricercati (Barolo, Barbaresco, Gattinara, Barbera), ai Bianchi rotondi e profumati (Erbaluce, Roero Arneis, Gavi, Cortese), fino ai vini da dessert (Asti Spumante, Brachetto, Moscato d’Asti, Malvasia, Caluso Passito). Tutto per un magico connubio con le innumerevoli specialità della cucina e della gastronomia piemontese. Il vino è un patrimonio che fa del Piemonte una straordinaria area d’eccellenza a livello mondiale, un prodotto che si differenzia per le diverse caratteristiche climatiche e di coltivazione. In Piemonte si producono mediamente, ogni anno, una quantità di vino che varia da 3,5 a 4 milioni di ettolitri. Il ventaglio di vini qualità copre più del 85% della produzione regionale e comprende 42 vini a denominazione d’origine controllata (Doc) e ben 16 a denominazione d’origine controllata e garantita (Docg). Voi conoscete il Piemonte enoico? Avete mai degustato un buon vino piemontese?

Cibo e vino “star” dei programmi televisivi

martedì, 11 settembre 2012

Settembre tempo di nuovi inizi. In parallelo alla riapertura delle scuole prendono il via i nuovi palinsesti televisivi e radiofonici, dove cibo e vino sono ormai tra i protagonisti indiscussi. Complice anche la moltiplicazione dell’offerta di canali tv e radio dovuta al digitale terrestre e al web, il ventaglio di trasmissioni enogastronomiche tra cui poter scegliere è sempre più ampio: si va dalla storica “Decanter” di Radio2 – che nella scorsa stagione ha proposto anche un originale e seguitissimo “corso” di degustazione – ai viaggi de “Il Gastronauta” su Radio24, in TV dai game-show “Fuochi e fiamme”, “Masterchef” o “Hell’s Kitchen” con lo scoppiettante Gordon Ramsey, ai “classici” “La prova del cuoco”, “Cucina con Ale” o “I menù di Benedetta” fino al recentissimo “Fuori di gusto” con Fede e Tinto protagonisti questa volta sul piccolo schermo. Oltre a raccontare piatti e ricette o sfide tra pentole e mestoli, uno spazio crescente viene dedicato al vino, alla sua storia e ai consigli dei sommelier per scegliere l’abbinamento ottimale con il cibo.
E voi? Seguite e vi appassionate a queste trasmissioni? Vi aiutano a scoprire nuovi vini o abbinamenti a cui non avreste mai pensato?

Metti una sera a cena a una sagra…

lunedì, 3 settembre 2012

Ce ne sono per tutti i gusti e in tutti i luoghi. Mare, montagna, lago, città o campagna, durante la stagione estiva e agli inizi di quella autunnale passare una sera a cena in compagnia a una sagra comporta una sola difficoltà: quale scegliere? Ci sono quelle prettamente enogastronomiche e quelle legate a eventi culturali, dove però la possibilità di gustare un buon piatto con un bicchiere di vino non manca mai. Proprio su questo punto ogni anno si riaccende la polemica tra esercizi commerciali e organizzatori di sagre, accusati di “concorrenza sleale” ai danni dei ristoratori che registrano, in quei periodi, cali sempre più consistenti di clienti. Così, da un lato si invoca una regolamentazione rigorosa da parte delle amministrazioni locali, dall’altro se ne sostiene l’importanza per la promozione del territorio, delle sue tipicità, da quelle vinicole e gastronomiche, a quelle ambientali e culturali. A voi piace andar per sagre? Secondo voi è un buon modo per conoscere vini e prodotti di un luogo? I ristoratori sono davvero in pericolo o l’’unione fa la forza’?